Nel 1922, quando Escher abbandonò la Facoltà di Architettura e Disegno Ornamentale ad Haarlem, avendo imparato le tecniche grafiche da Jessurun de Mesquita, era molto influenzato da questo maestro la cui forte personalità certamente aveva lasciato il segno sulla maggioranza dei suoi allievi. In quel periodo la xilografia era più in voga tra gli artisti grafici che attualmente. Maurits ereditò da questo insegnante la sua predilezione per il legno con venature laterali, ed una delle ragioni per la sua sempiterna gratitudine a lui deriva dal fatto che gli insegnò come trattare questo materiale. Durante i primi sette anni della sua permanenza in Italia, Escher non usò nient’altro.
Nella sua incoscienza giovanile Maurits Cornelis ha scolpito enormi pezzi di legno di pero.
Non fu prima del 1929 che Escher fece la sua prima litografia e, successivamente, nel 1931 si cimentò con la prima incisione su legno, ovvero con l’incisione a bulino su blocco di testa.
La xilografia offre molti vantaggi rispetto alla xilografia di testa. Nel produrre stampe a colori Escher ha spesso combinato entrambe le tecniche a rilievo, usando legno di testa per i dettagli inS nero e legno di filo per i colori.
Dal 1938 in avanti, l’artista si concentrò di più sulle interpretazioni di idee personali in seguito alla sua partenza dall’Italia. In Svizzera, Belgio e Olanda, dove Escher successivamente si stabilì, trovò l’aspetto del paesaggio esterno e dell’architettura meno sorprendente di quello che si poteva vedere soprattutto nel Sud Italia.
Senza dubbio questa circostanza fu in gran parte responsabile dello spostamento della sua attenzione verso la visione interiore.
Nel 1946, quando per la prima volta si avvicinò alla vecchia e rispettabilissima tecnica artistica nera della mezzatinta, le cui sfumature vellutate grigio scuro e nero lo attrassero al punto da dedicare un bel po’ di tempo a padroneggiare questo tipo di intaglio su foglio di rame, un procedimento che oggi è caduto interamente in disuso in quanto richiede troppo tempo e sforzo; Escher infatti ha prodotto solo sette mezzetinte.
Egli deliberatamente accantonò l’acquaforte e la mezzatinta. La ragione può essere probabilmente individuata nel fatto che egli preferiva delineare le sue figure per mezzo di toni a contrasto anziché attraverso contorni lineari. Con l’intaglio si è maggiormente legati al bianco come punto di partenza rispetto al rilievo e alla planografia. Disegnare una linea bianca stretta su una superficie scura è praticamente impossibile con l’intaglio, mentre una sottile linea nera su fondo bianco può essere ottenuta in modo soddisfacente tramite xilografie e xilografie di testa.
Confrontando gli enigmi che ci circondano e analizzando, Escher sconfinò nel campo della matematica più che in quello dell’arte.


