Domus Romana

“Dove Asti diventa Hasta: per assaporare la storia romana della città.”

Prima delle eccellenze del territorio, prima dei fasti medievali, insomma prima di Asti come la conosciamo, c’era Hasta: un insediamento romano del II secolo a.C., più antico persino di insediamenti piemontesi come Alba e la stessa Torino.

E’ la Domus di via Varrone è il sito perfetto per scoprire e assaporare le fasi più antiche della storia di Asti, attraverso le suggestioni che trasmette lo scavo archeologico.

Il protagonista del sito è senza dubbio il mosaico, di una qualità unica per il Piemonte, che decorava il pavimento del triclinium, ovvero la sala da pranzo di questa abitazione appartenente a una famiglia di ceto decisamente agiato.

La Domus doveva essere non solo bella e raffinata, testimonianza sono i frammenti di intonaco colorato che rendevano i muri più impermeabili ed esteticamente piacevoli, ma anche dotata di tutti i comfort dell’epoca: aveva infatti anche una specie di “riscaldamento a pavimento” dei giorni nostri. Ancora oggi si possono vedere dei pilastrini, appartenenti a un sistema di riscaldamento chiamato “a ipocausto” (letteralmente: “brucio sotto”, in greco antico). I pilastrini servivano per creare un’intercapedine al di sotto del pavimento, in cui veniva fatta passare l’aria calda grazie all’azione di un forno.

La Domus si trovava subito a nord del Decumano Massimo, il principale asse viario che attraversava la città in direzione est-ovest.
I ceti più abbienti decisero di costruire le loro abitazioni in questa zona probabilmente per via della vicinanza all’area pubblica del Foro, che ad Hasta si affacciava proprio a nord del Decumano.