Complesso di San Pietro

Dall’Ordine dei Cavalieri di Malta ai giorni nostri: tutto il fascino del Complesso di San Pietro.

Sorto nel XII secolo in un’area esterna alla cerchia di mura, l’ospedale gerosolimitano e la vicina chiesa del Santo Sepolcro furono sede, dalla sua costruzione fino al 1798, dell’Ordine dei Cavalieri di Gerusalemme, detti anche Cavalieri di Malta, l’Ordine nato per iniziativa del beato Gerardo durante la prima crociata (1099), che nel XIV svolse la funzione di Gran Priorato di Lombardia cui competeva il controllo dell’Ordine nel nord Italia.

Il Complesso è costituito da una serie di edifici. La chiesa Rotonda fu costruita tra il 1110 e il 1130, e la sua intitolazione originaria al Santo Sepolcro e la sua forma la collocano tra gli esempi più significativi di chiese edificate ad imitazione della Rotonda del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La cappella Valperga, a pianta quadrata, fu costruita tra il 1446 e il 1467 per volontà del priore Giorgio Valperga ed è caratterizzata da notevoli fregi in terracotta attribuiti a Francesco Filiberti di Alessandria. Il chiostro, con pilastri circolari e volte a crociera dalla perfetta tessitura muraria, assunse un aspetto molto simile a quello odierno solo nel ’400. I locali della casa priorale sono quasi integralmente frutto dell’intervento del 1930-31.

Nell’ambito del Progetto “Asti: Vino e Cultura” il Complesso di San Pietro verrà restaurato al fine di un suo inserimento nel percorso europeo delle Rotonde del Santo Sepolcro.