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INTRECCI TRA TELA E MITO
Intrecci tra tela e mito Perosino

In un tempo astorico come quello di Composizione di Corrado Cagli, il suo allievo Mario Perosino colloca preziosi ed enigmatici ritratti femminili dalle sembianze raffaellesche, creando atmosfere surreali dai neutri fondali o architetture geometrizzanti dal sapore orientale che, con effetto straniante, richiamano l’antica tessitura degli Inca.

Le sue figure sono eroiche, dolci e salvifiche, mai sensuali come per Hayez o maliziose come in Klimt, anche se si scompongono in decorazioni art-nouveau.

Il colore esprime la forza vitale che contrasta con il senso di malinconia e solitudine rappresentato dall’intricato schema di segni e punti portato all’estremo dell’allucinazione.

Perosino combina il gusto antico all’intuizione moderna attraverso un’ossessiva introspezione, quasi una guerra interiore che non sembra influenzare i suoi “Guerrieri Grigliati”.

Gladiatori e guerrieri, infatti, indossano una maschera ed indicano, ma non combattono. Il mondo di Perosino è al contempo onirico e mitologico, rinascimentale e barocco, arcimboldesco e metafisico, bizantino e precolombiano.

Corrado Cagli parla all’universale ed insieme all’eterno, agli uomini di ogni tempo e a tutte le epoche dell’uomo in una successione totemica ininterrotta che trasforma poi in arazzo, ricordando la Penelope di Perosino che saluta Ulisse sapendo già di dover tessere <<A doppia trama una splendente e larga/Tela>> su cui <<istoriando andava / Le fatiche che molte a sua cagione/ Soffríano i Teucri e i loricati Achei>>.

L’anconetano ricrea una sorta di continuum spazio-temporale dove ogni popolo coesiste senza nostalgia per il passato, mentre il suo pupillo astigiano rifiuta il futuro e il mondo contemporaneo e si rifugia nel mito.

L’ex direttore dell’Arazzeria Scassa usa intere figure totemiche ripetute per riempire il supporto pittorico che rappresenta lo spazio-tempo, Perosino ripete invece motivi decorativi di antiche civiltà all’interno della figura umana, svelandone la complessità e le stratificazioni storiche dall’interno.

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