Sabato 3 febbraio 2024 apre presso la Fondazione Eugenio Guglielminetti la mostra “Volti e figure femminili. Opere della Fondazione Eugenio Guglielminetti”, una selezione tematica di trentacinque opere (dipinti, disegni, sculture) di Maestri del Novecento presenti nelle Collezioni della Fondazione Guglielminetti.
L’allestimento, dedicato al ritratto ed alla studio di figura femminile, si articola in sezioni cronologiche che delineano l’evoluzione dei linguaggi espressivi nell’arte contemporanea e la complessità delle testimonianze conservate nel ricco patrimonio della Fondazione Eugenio Guglielminetti.
Nella sezione dei Maestri del Primo Novecento, sono esposti il dipinto “Berta”, olio eseguito nel 1880 da Michelangelo Pittatore, capostipite della ritrattistica astigiana di fine Ottocento, accanto al disegno a china su carta “Studio per figura” di Paolo Arri, suo allievo. Preziosa testimonianza della scultura verista, è il bronzo “Busto di bambina” di Vincenzo Gemito.
Sensibili alle atmosfere della pittura impressionista, i ritratti femminili di Vincenzo Adorni preludono all’espressività cromatica ed all’indagine psicologica dei ritratti di Giuseppe Pognante.
Di particolare suggestione emotiva, il ritratto ad olio “Nene” sintetizza la poetica intimista e l’armonia tonale coltivate dal “Maestro della luce” Pio Pia.
La sezione dei pittori piemontesi attivi nel decennio Cinquanta presenta “Figura” di Demetrio Corino, il carboncino su carta “ Studio di figura” di Alfredo Ghiggi, il dipinto “Pianto delle comari” datato 1946 di Gigi Quaglia.
La sala dedicata ad Eugenio Guglielminetti raccoglie suggestivi dipinti, tra cui “Ritratto di Emma Gramatica”.
Le ricerche espressive degli anni Sessanta – Settanta sono documentate dalla tecnica mista “Maternità” di Sandro Cherchi, dai dipinti di Mario Bionda, dall’inquieto olio su tela “Ritratto femminile” di Edgardo Corbelli, dal sobrio “Donne con lucerna” di Laura Maestri.
Lo studio compositivo della figura protagonista nello spazio e nella natura offre singolari interpretazioni: da “Spazio e condizione umana” di Alfonso Birolo, al “Ritratto di Michela” di Mario Perosino, all’intenso “In vasca 2” di Elisabetta Viarengo Miniotti. L’elegante ritratto di signora in abito da sera in interno “Studio per ritratto ( Il vestito rosso) ” fu eseguito ad olio su carta Fabriano da Guido Mastallone nel 1982 per l’esposizione internazionale “Contemporary Italian Masters” ordinata a Tokyo nel 1983.
Ricercate armonie di luce e forma caratterizzano le opere degli scultori: il rigoroso gesso “Paola” di Sergio Unia e l’onirica enigmaticità plastica di Emilio Baracco.
Una preziosa sezione di disegni presenta “Volto” di Pierre Ramel, “Adolescente”di Amelia Platone, “Ritratto di signora” di Ottavio Coffano. Linearità ed allusività caratterizzano la tecnica mista “La madre della cantante” di Emanuele Luzzati.
La mostra, a cura di Marida Faussone e Giuseppe Orlandi, è in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Comune di Asti-Assessorato alla Cultura, Provincia di Asti, Regione Piemonte, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Reale Mutua Assicurazione e Banca Reale. Sarà visitabile fino al 14 aprile 2024, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00) ed è compresa nel biglietto Smarticket.