“Letture dell’Avvento” presenteranno l’esposizione dei Presepi di E. Guglielminetti e l’inedito assemblaggio “Il Presepe della Rinascita” (2023) di Paolo Bernardi.
Le fantasiose composizioni presepiali di Eugenio Guglielminetti ripropongono, ogni anno, la sua estrosa costruttività con legni abbandonati, fondali scoloriti, frammenti di carta, brandelli di tessuti nel paziente riuso di materiali e di oggetti. Su spazi immaginari, con quinte e piani prospettici, si svolge il misterioso prodigio della Natività, nell’avventuroso pellegrinaggio dei Magi, alla veglia degli artigiani e dei pastori tra le greggi, nello sfavillante riflesso della stella cometa. L’ambientazione si tinge di azzurre pennellate a tempera e ad acrilico e brillanti tocchi dorati.
Il nuovo ed allusivo assemblaggio “ Il Presepe della Rinascita” è stato ideato ed eseguito dallo scenografo Paolo Bernardi nei primi giorni di dicembre 2023, nel contesto dell’allestimento presso la Fondazione Eugenio Guglielminetti, disponendo sulla tela dipinta specchi, plastica ed antiche statuine napoletane. L’intervento concettuale e gestuale coglie con profonda intensità espressiva le tragiche realtà sociali e belliche del nostro tempo: pellegrini e naufraghi, gli uomini contemporanei esulano tra aride terre alla ricerca di quiete e rigenerazione. Acque tempestose restituiscono in superficie relitti ed oggetti. La vivida luce della speranza illumina il giaciglio dell’umile Gesù Bambino- Messia, foriero di verità e giustizia- sotto lo sguardo dell’Angelo. La potente simbologia delle figurine napoletane e l’accurata ricerca dei materiali arricchiscono l’emozionante intuizione scenografica.
Durante la visita, la selezione di brani letterari sarà interpretata dalle lettrici Giulia Boracco, Beatrice Bernini, Elisa Saturno (Laboratorio Teatrale Fondazione Eugenio Guglielminetti), coordinate dalla docente Noemi Priarone (Area Didattica Fondazione Eugenio Guglielminetti).
L’incontro e l’esposizione si terranno nell’ambito dell’allestimento “Scenografie del Novecento. Opere della Fondazione Eugenio Guglielminetti”.