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LA DANZA. Bozzetti scenografici di Eugenio Guglielminetti

Data:

fino al 19 gennaio 2025

Luogo:

Palazzo Mazzetti

Immagine guida mostra Guglielminetti

La Fondazione Eugenio Guglielminetti (Asti, Palazzo Alfieri, corso Alfieri 375) ospita la mostra: “Bozzetti scenografici di Eugenio Guglielminetti. La danza”, selezione di bozzetti di scena e di costume dedicati agli spettacoli di balletto classico ed operistico realizzati dagli anni Sessanta ai Novanta e conservati nelle Collezioni della Fondazione Eugenio Guglielminetti.
Durante l’attività artistica dello scenografo, dedito ad allestimenti teatrali rigorosi ed essenziali, il balletto classico offrì occasioni articolate e complesse, ispirate all’armonia musicale ed alla libertà espressiva dei danzatori. Nella progettazione degli spazi, Eugenio Guglielminetti seguiva ogni volta le emozioni suggerite dalle personalità del coreografo, del maestro concertatore, del regista, poichè “ … la scenografia deve mimetizzarsi nello
spettacolo e servirlo con umiltà”.
L’allestimento, a cura di Marida Faussone e Giuseppe Orlandi, accompagna il visitatore alla scoperta delle svariate forme della danza, rivelando la ricerca estetica, plastica e cromatica di Eugenio Guglielminetti nelle fantasiose scenografie per balletti autonomi, per balletti del melodramma o per spettacoli musicali.
I primi bozzetti esposti presentano gli sfarzosi e giocosi costumi ideati per gli intermezzi mimici di “Amore medico” di Molière (Centro RAI TV di Milano 1962), con la regia di Edmo Fenoglio, la coreografia di Susanna Egri e l’interpretazione di Roberto Fascilla, Giancarlo Cobelli, Paolo Poli. Il coreografo e critico Alberto Testa commentò l’intervento scenografico di Guglielminetti: “ egli ha intrecciato i suoi discorsi architettonici alle architetture dei coreografi che hanno lavorato con lui e che da tempo continuano a lavorare al suo fianco, meravigliosamente, in una sinergia mirabolante di effetti e di affetti, piegando la tecnica
alla poesia” (1997).
Grandi figurini ispirano i costumi dai tessuti sontuosi e lucenti per “Roberto il diavolo”, opera di Giacomo Mayerbeer realizzata nel 1968 per la regia di Margherita Wallmann al Teatro Comunale di Firenze, XXXI° Maggio Musicale Fiorentino, con scene di Josef Svoboda, coreografie di Ugo Dall’Ara, cantanti lirici: Renata Scotto e Giorgio Merighi; recensendo la rappresentazione, il critico musicale Franco Abbiati evidenziò “risultati
spettacolari” ( “Inaugurato il Maggio con “ Roberto il diavolo” , “Corriere della sera”, 8 maggio 1968).
Con le coreografie di Mario Pistoni e la regia di Aldo Trionfo al Teatro Comunale di Bologna nel 1970 fu rappresentata “Mavra” di Igor Stravinskij, interpretata da Luciana Savignano, ritratta da Guglielminetti ad inchiostro e pastello.
Un particolare omaggio è rivolto a Loredana Furno, protagonista e coreografa de “La bottega fantastica” di Gioacchino Rossini e Ottorino Respighi rappresentata al Teatro Nuovo di Torino nel 1977. La pluridecennale collaborazione di Guglielminetti con la Compagnia di Danza del Teatro di Torino, diretta da Loredana Furno, si rinnova nel 1978 con la realizzazione di scene e costumi per “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelsohnn- Bartholdy e nel 1982 con l’allestimento de “La creazione del mondo” di Milhaud, proseguendo in raffinati spettacoli negli anni Novanta. Alla Fondazione Eugenio

Guglielminetti, Loredana Furno ha donato il leggiadro costume del ruolo di “Titania regina delle fate”, esposto in permanenza.
Del celebre spettacolo “ I sette peccati capitali” di Bertolt Brecht e Kurt Weil, allestito alla Deutsche Oper di Berlino nel 1979 con la coreografia e regia di Mario Pistoni ed interpretato da Milva, sono esposti otto bozzetti di costume dai timbri vivaci e sensibili alla tendenza pop di quegli anni. Il pubblico potrà approfondire aspetti degli spettacoli presentati, visitando l’esposizione permanente del Museo Eugenio Guglielminetti, in Palazzo Alfieri.
Attento alle sperimentazioni estetiche, Guglielminetti partecipa nel 1986 all’innovativa rappresentazione de “Il Gallo d’oro” di Rimskij- Korsakov al Teatro Regio di Torino con regia di Ugo Gregoretti e la coreografia di Jean Luc Leguay, ideando scene e costumi estrosi e vibranti come l’incalzante ritmo musicale dell’opera.
Tra i “costumi-personaggio” che Guglielminetti delineava ad inchiostro e pastello durante le prove di scena, compaiono celebrità della danza, tra cui Rudolph Nureyev e Michail Barysnikov.

La mostra è compresa nel biglietto SmarTicket.

Lunedì – domenica 10.00/19.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietteria presso Palazzo Mazzetti
Corso Vittorio Alfieri, 357
Asti

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