Asti città degli arazzi

Data:

Dal 19 Settembre 2020
Fino al 31 Ottobre 2021

Luogo:

Dal 19 settembre 2020 al 31 ottobre 2021 la Fondazione Asti Musei organizza a Palazzo Mazzetti una mostra esclusiva interamente dedicata al territorio e alla grande manifattura locale: Asti, Città degli arazzi. Asti riprende il via e lo fa partendo proprio dalla sua storia, da alcuni grandi personaggi che ne hanno segnato le tappe e che, tramite l’arte del telaio, l’hanno resa nota in tutto il mondo per maestranze e prodotti di eccellenza.

Attraverso l’esposizione di 21 arazzi, la città vuole rendere omaggio all’attività di Ugo Scassa e di Vittoria Montalbano, due delle più prestigiose manifatture astigiane protagoniste di un capitolo importante e unico nell’ambito del rapporto tra la città e l’ambiente artistico e culturale a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Questi laboratori hanno saputo sia interpretare, e tradurre in arazzi, i capolavori del Novecento – da Kandinsky a Giorgio De Chirico, da Paul Klee a Matisse – sia avviare collaborazioni con noti artisti italiani per opere originali senza precedenti.

Di Ugo Scassa l’esposizione di Palazzo Mazzetti accoglie Apollo e Dafne (nel Salone d’Onore), dove sono evidenti i riferimenti alla cultura manieristica cara all’immaginazione di Corrado Cagli (Pontormo, Rosso Forentino, Primaticcio), due arazzi tratti da opere di Luigi Spazzapan (Pittura murale, 1980; Composizione astratta, 1968) e la magia della trama reinterpreta con grande sensibilità in Tiro al bersaglio (1986), tela dipinta da Felice Casorati nel 1919. Dall’amicizia di Scassa con Paolo Conte nasce Composizione astratta (2005), che può essere letta anche come un omaggio dell’avvocato-cantautore astigiano all’espressionismo astratto e a quella grande stagione dell’arazzeria la cui piena affermazione è dovuta alla committenza degli arazzi quale arredo per le grandi navi italiane.

Di Vittoria Montalbano la mostra a Palazzo Mazzetti accoglie una speciale selezione che è testimone della grande collaborazione artistica con Miroglio. 

Tra questi si possono ammirare la Scoperta dell’America, eseguito in occasione delle Colombiadi (1992) e Creazione (1983), Omaggio a Rubens e Doppio Sole (1989)  nei quali si riscontrano monumentali omaggi al repertorio rinascimentale e barocco d’immagini.

Ma non solo: altri artisti hanno subito il fascino delle potenzialità espressive della tessitura e tra questi in mostra sono presenti Francesco Preverino con Subway (2004) e La mia anima (2004), Sandro de Alexandris con Stanza (1999) e Giardino (2001), Eve Donovan con Drum (1992).